INDIPENDENZA EMOTIVA: VUOI USCIRE DALLA CRISI?

Molti di noi stanno sperimentando qualcosa di estremamente semplice e complesso al tempo stesso.

Diverse sfaccettature, diverse tonalità e intensità, e tanti i nomi che le diamo:

mi sento confuso

mi sento destabilizzato

mi sento in preda all’ansia

mi sento bloccato

mi sento triste

Anche chi, nel corso del 2020, ha riconquistato tempi e spazi che la frenesia del quotidiano spesso sottraggono, a volte sperimenta quella sensazione di perdita di controllo sulla propria vita. Quella sensazione di essere sommersi, quel senso di inutilità e di confusione e tutto sembra arrestarsi.

Ansia, paura, rabbia si mescolano e danno vita a un’onda anomala che talvolta ci lascia senza fiato, senza una strada da percorrere, senza il desiderio di cercare, di sperare, di progettare.

Come si fa a uscirne? Come si fa a ritrovare quella voglia di fare?

Lavorando sulle emozioni. Il nostro stato emotivo influenza più di ogni altra cosa, ciò che pensiamo, ciò che diciamo. Le parole sono la manifestazione del pensiero e quando a dominare sono le emozioni negative allora il nostro linguaggio assumerà quella connotazione, quel colore e così quel che faremo o, meglio, quel che non faremo.

Quel blocco, quella improvvisa mancanza di entusiasmo sono determinate dalle nostre emozioni.

Ma le emozioni non durano per sempre, sono reazioni intense e brevi, a meno che non siamo noi stessi a coltivarle, a rinforzarle e trasformarle in stati d’animo.

L’ho provato sulla mia pelle, e ti posso garantire che davvero quelle emozioni si ripercuotono su ogni singolo aspetto della nostra vita. Il lavoro, i progetti, lo studio, il rapporto con i figli…

Ok ma nel concreto?

Pensieri, che si traducono in parole che diventano azione costruiscono la realtà. Anche quando pensiamo di essere vittime e di non poter cambiare le cose, in realtà modificando il modo di pensare, iniziando a usare parole diverse, allora cambia tutto e la realtà che desideriamo ecco che prende forma.

Il linguaggio è l’arma più potente che abbiamo.

Pensaci:

Se invece di dire “E’ impossibile, non ce la farò mai!”

Dicessi: “E’ impegnativo, ma perché no? Ci voglio provare!”

Cosa cambia in te? Come ti senti mentre lo dici?

Il Coaching ontologico trasformazionale lavora esattamente su questo, le parole che creano la realtà.

Quanto tempo serve? Decisamente meno di quello che pensi!

Perché restare nel buio quando siamo noi che possiamo illuminare la nostra strada?

Per info puoi contattarmi in privato al mio cellulare via WhatsApp: 347 16 40 961 o via mail: e.valentini@tradaction.eu

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